Cresce la nuova Diga Foranea di Genova, al via la realizzazione del muro paraonde. Posato un nuovo cassone al largo del porto
- Avviati i lavori per il muro paraonde, componente studiata per ridurre l’effetto combinato delle onde di superficie e di quelle subacquee a tutela del Porto di Genova
- Il cantiere prosegue parallelamente sia con le attività sommerse sia con la costruzione della struttura emergente della diga, con la posa di un nuovo cassone
Milano, 8 settembre 2026 – Avviata la realizzazione del muro paraonde della Nuova Diga Foranea di Genova, destinato a completare la parte emersa della diga e a proteggere l’area portuale dall’azione del mare. Il Consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild per conto dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, affianca ai lavori prevalentemente sommersi le attività per la costruzione della struttura emergente, dando progressivamente forma a un’infrastruttura che si sviluppa sia sul fondale sia al di sopra del livello del mare. Un avanzamento che coincide con la posa del trentaduesimo cassone.
Il muro si svilupperà lungo l’intero tracciato dell’opera e sarà realizzato sulla sovrastruttura in corso di costruzione lungo il percorso già definito dai cassoni posizionati sul fondale. Con la sua realizzazione, la Nuova Diga Foranea diventa progressivamente ancora più visibile, emergendo per un totale di circa 7 metri sopra il livello del mare. Il muro paraonde avrà infatti il compito di proteggere dall’impatto del moto ondoso il canale di accesso e gli specchi acquei portuali, contribuendo a garantire condizioni di maggiore sicurezza e continuità operativa anche in presenza di condizioni meteomarine avverse.
Realizzata su fondali che raggiungono i 50 metri di profondità, la Nuova Diga Foranea è tra i più importanti investimenti infrastrutturali marittimi in corso in Europa. Una volta completata, la diga consentirà al Porto di Genova di accogliere le nuove generazioni di navi portacontainer, rafforzando la competitività dello scalo nel Mediterraneo.
In sinergia con il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, realizzato anche questo da Webuild, l’opera contribuirà inoltre a integrare il sistema portuale con quello ferroviario, rafforzando il corridoio logistico tra l’Italia e i mercati europei.

