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13 ottobre 2026

Webuild: posato nuovo cassone, raggiunti 1.670 metri di estensione

  • La nuova infrastruttura consentirà l’accesso al porto alle nuove generazioni di navi portacontainer, rafforzando il ruolo dello scalo ligure come hub strategico del Mediterraneo

Milano, 13 ottobre 2026 – Nuova tappa operativa nel cantiere della Nuova Diga Foranea di Genova: il Consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild ha completato la posa di un nuovo cassone, portando a 1.670 metri l’estensione totale della struttura. La seconda posa nel giro di 8 giorni, condotta per conto dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, conferma il ritmo continuo di avanzamento di una delle più complesse opere marittime in costruzione in Europa.

Parallelamente, nel cantiere di Vado Ligure proseguono le attività di costruzione dei cassoni, grandi strutture realizzate in calcestruzzo armato e successivamente trasferite via mare per la loro collocazione definitiva. I grandi manufatti sono realizzati con una speciale miscela di calcestruzzo appositamente studiato per rispondere alle esigenze di un’opera marittima di questa portata e garantire resistenza e durabilità in un ambiente particolarmente aggressivo, caratterizzato dall’azione continua dell’acqua marina, della salsedine e del vento.

La sinergia tra le lavorazioni a terra e quelle offshore consente di portare avanti le diverse fasi costruttive, dalla produzione dei cassoni alla preparazione dei fondali, fino al loro posizionamento in mare e alla realizzazione dei riempimenti, in un processo che richiede precisione esecutiva e un’organizzazione coordinata delle attività.

Realizzata su fondali che raggiungono i 50 metri di profondità, la Nuova Diga Foranea rappresenta una sfida ingegneristica senza precedenti nel panorama infrastrutturale nazionale. Una volta completata, consentirà al Porto di Genova di accogliere le nuove generazioni di navi portacontainer di grandi dimensioni, incrementandone capacità, accessibilità e competitività e consolidando il ruolo strategico della città nei collegamenti logistici tra il Mediterraneo, l’Italia e l’Europa continentale.